23/02/2012

Notizie OGGI

Italia e il mondo in sintesi.

Archivio per gennaio, 2011

San Cristobal de las Casas, 27 gen. (Adnkronos/Dpa) – Il “subcomandante Marcos” ha interrotto un lungo silenzio di ormai due anni per commemorare il vescovo emerito Samuel Ruiz, morto 86enne a Citta’ del Messico lunedi’ scorso e sepolto ieri nel Chiapas. Il prelato era stato mediatore tra la guerriglia zapatista e il governo negli anni 1994-98. Nel comunicato firmato da Marcos e dal ‘tenente colonnello Moises”, l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) ricorda l’impegno di Ruiz “per la grave situazione di miseria e di emarginazione delle popolazioni del Chiapas”. Le esequie del vescovo emerito chiamato ‘Tatic’ (padre) per essere stato un infaticabile promotore dei diritti degli indigeni sono state presiedute nella Cattedrale della Pace a San Cristobal de las Casas dal nunzio apostolico Christopher Pierre.


© Ultime NotizieAgenzia pubblicitariaRecensioni filmAnnunci badante

http://www.ultimenotizie.tv/notizie-dal-mondo/messico-rispunta-subcomandante-marcos-per-morte-vescovo-ruiz.html



Popularity: unranked [?]

Umberto Ranieri

Umberto Ranieri

Finisce come non doveva finire. Con la commissione di garanzia che non proclama ancora il vincitore delle primarie a quasi 48 ore dalla chiusura delle urne. Sono tre i seggi contestati che farebbero balzare in vantaggio Ranieri e non Cozzolino. Ma a metà della riunione, ieri sera nella sede del Pd, si presentano una trentina di sostenitori dell’europarlamentare. Urla, spintoni. Tentano di entrare. Tutto sospeso, se ne riparla stasera. E pensare che solo qualche ora prima Pier Luigi Bersani, nella rituale riunione del martedì con i segretari regionali, era stato chiarissimo sul pasticcio primarie napoletane: «Si decida in fretta». È assai irritato il leader pd. Per i toni eccessivi e le accuse che montano. «Ci sono le commissioni, sono loro che devono decidere. E subito. Facessero presto», è lo sfogo con i suoi collaboratori. Perché la situazione sta diventando incandescente. Troppo. Tanto da rischiare di pregiudicare seriamente la corsa alla successione della Iervolino.

«Così si spacca il partito. Occorre ricompattarlo in fretta», dice ai suoi. Anche perché nel frattempo la situazione non fa che complicarsi. Con il segretario napoletano Nicola Tremante che rilascia dichiarazioni pesanti: parla di foto di brogli, di prove evidenti di inquinamento del voto da parte del centrodestra. Contribuendo, ragionano in segreteria, a invelenire un clima già teso. Lo fa presente Andrea Cozzolino, il vincitore oggetto degli attacchi. «Il partito ha il dovere di intervenire – insiste – perché sta diventando una mattanza». Prima con Nico Stumpo, il responsabile dell’organizzazione e poi con Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria. Comunicazioni roventi. È sempre più irritato Bersani. Sul sospetto voto del centrodestra, il segretario fa presente come «sia uno strumento in cui non votano solo gli iscritti dei partiti». Poi continua a sfogarsi con i suoi: «Vedete? Serve regolarle le primarie, fissare nuovi criteri come dico da tempo».

Ma la priorità è disinnescare la situazione. Non solo tramite i canali di partito ma anche in pubblico. Un compito affidato al segretario campano Enzo Amendola, tornato a Napoli per presidiare da vicino. Prima ancora, nel pomeriggio, dal quartier generale romano di Sant’Andrea delle Fratte, parte un ordine preciso per Tremante: «Basta con le dichiarazioni, basta buttare benzina sul fuoco. Decide la commissione di garanzia». L’ordine di scuderia a Roma è il silenzio. Anche da parte dei vertici. Compreso il vice Enrico Letta che pure è venuto a Napoli per sostenere Umberto Ranieri. Ma occorre dare un segnale all’esterno, far capire che Roma è intervenuta per fermare l’intifada tra i democrat napoletani. Un compito affidato al segretario regionale Amendola. Anche perché venerdì Bersani è a Napoli per l’assemblea nazionale in cui il tema principale è il rilancio del Pd. Difficile però farlo stando seduti su una polveriera.

Per questo Amendola e Davide Zoggia, responsabile Enti locali, diramano un comunicato perentorio. «Lasciamo lavorare con serenità gli organismi competenti e la commissione di garanzia che sono gli unici, per regolamento, a poter valutare i ricorsi. È indispensabile quindi fermare polemiche e dichiarazioni – scrivono riferendosi in particolare a Tremante, la cui poltrona ora sembra in bilico – e mantenere un clima di rispetto, facendo prevalere il senso di responsabilità nei confronti delle migliaia di cittadini che hanno votato alle primarie per il candidato sindaco di Napoli». Poi aggiungono: «Occorre fare chiarezza il prima possibile su quanto accaduto e per questo chiediamo di lasciar lavorare gli organismi competenti che saranno in grado di prendere le giuste decisioni». Lo faranno solo a tarda notte. di Adolfo Pappalardo


© Ultime NotizieAgenzia pubblicitariaRecensioni filmAnnunci badante

http://www.ultimenotizie.tv/notizie-politiche/primarie-pd-rissa-a-napoli-sui-brogli-accuse-incrociate.html



Popularity: unranked [?]

Mosca, 25 gen. (Adnkronos/Dpa) – Sono stati identificati i primi 18 cadaveri delle 35 vittime della strage di ieri all’aeroporto Domodedovo di Mosca. Lo riferiscono i media russi, precisando che tra questi ci sono 2 britannici, un tedesco e un bulgaro. Il ministero della Protezione civile ha pubblicato nel suo sito online i primi nomi. Il lavoro di identificazione e’ difficile perche’ molti corpi sono stati straziati dall’esplosione. Nell’attentato sono stati utilizzati 5-7 chili di esplosivo rinforzato da pezzi di metallo. Tra gli oltre 180 feriti, molti restano in condizioni critiche. Sempre secondo i media locali, la situazione nello scalo moscovita sarebbe tornata calma e il traffico aereo e’ ripreso.


© Ultime NotizieAgenzia pubblicitariaRecensioni filmAnnunci badante

http://www.ultimenotizie.tv/notizie-dal-mondo/russia-identificate-prime-18-vittime-strage-domodedovo.html



Popularity: 1% [?]

Gad Lerner

Gad Lerner

Berlusconi da sfogo alla sua ira chiamando L’infedele e insultando gratuitamente Gad Lerner. Se un tempo si poteva chiamare Santoro apostrofandolo come “un dipendente” e attaccare il telefono a Ballarò dopo aver parlato ininterrottamente adesso nel mirino del Cavaliere c’è La7. Non è una tv di Stato e neppure una sua televisione ma il premier si concede l’arroganza di irrompere in una trasmissione senza portare rispetto al conduttore definendo il programma tv un: “postribolo televisivo”. Berlusconi ha definito la puntata, che si stava occupando del caso Ruby (Karima El Mahroug), uno spettacolo “disgustoso con una conduzione spregevole, turpe, ripugnante” che porta avanti “tesi false, lontane dalla realtà”. La telefonata, giunta a sorpresa quasi in chiusura di trasmissione, si è aperta con una serie di improperi pronunciati dal premier nei confronti del conduttore, reo di aver portato avanti “tesi false e distorte”. “Io so quello che dico”, ha detto Berlusconi coperto in più di un’occasione da Lerner che replicava con altrettanta veemenza al capo del Governo (”ha offeso abbastanza, ora basta”, “lei è un cafone”) “e lei – ha scandito – ha offeso al di là del possibile la signora Minetti che è persona intelligente, seria, preparata e che si è pagata gli studi lavorando”. Berlusconi ha quindi invitato Iva Zanicchi, presente in trasmissione “ad alzarsi e lasciare quel postribolo televisivo”. Invito che la Zanicchi ha considerato valido portando comunque a termine la sua partecipazione.

Per il capo del Governo, quella di stasera, è la terza ‘incursionè a sorpresa in diretta televisiva degli ultimi sei mesi, non contando il tentativo respinto da Floris della settimana scorsa. La prima, altrettanto accesa, fu il due giugno scorso quando a far andare su tutte le furie il presidente del Consiglio fu un servizio di Ballarò sulla manovra economica del Governo. A novembre, invece – ma sempre a Ballarò – è stato un reportage sull’emergenza rifiuti. Cambiano gli argomenti, ma cambia di poco o nulla il copione. E anche stasera, a ’sfumarè lo sfogo del premier, è stato immancabilmente il suono della linea telefonica interrotta. A conclusione della puntata, Gad Lerner ha ringraziato Iva Zanicchi che, nonostante l’invito di Berlusconi a lascare lo studio televisivo, è rimasta fino alla fine.


© Ultime NotizieAgenzia pubblicitariaRecensioni filmAnnunci badante

http://www.ultimenotizie.tv/notizie-politiche/berlusconi-telefona-a-linfedele-e-insulta-gad-lerner.html



Popularity: 1% [?]

Michele Santoro

Michele Santoro

La maggioranza, come abbiamo scritto ieri, è intenzionata a riequilibrare” i talk show informativi della Rai, a suo dire troppo favorevoli all’opposizione. Se, per far passare un regolamento della Vigilanza ad hoc e qualche nuovo programma su Raiuno, servisse un casus belli ieri il sottosegretario Daniela Santanché ha provato a fornirne almeno due. «Le trasmissioni Rai non garantiscono più l’imparzialità ed equilibrio. In queste ore sono usate come una clava contro Silvio Berlusconi e il suo governo, è in atto un vero e proprio golpe mediatico», ha detto la vice ministro all’Attuazione del programma dopo essere stata ospite, prima di abbandonare lo studio per protesta, giovedì sera di Michele Santoro e ieri mattina di Andrea Vianello. «Ad “AnnoZero” – ha spiegato – sono stata diretta testimone di come abbiano impedito l’ingresso tra il pubblico di persone non schierate politicamente a sinistra e ad “Agorà” il conduttore si è comportato in modo fazioso costringendomi a lasciare la trasmissione dove peraltro quasi tutti gli ospiti erano ferocemente antiberlusconiani come lui. Tutto ciò – conclude Santanchè – non è più sostenibile: mi attiverò una mobilitazione contro il pagamento del canone e chiedo l’intervento immediato del direttore generale Rai e del Garante per ripristinare la legalità nella tv di Stato».

Santoro, che è stato visto dalla cifra record di sei milioni e mezzo di persone, è anche accusato di avere fatto conoscere con un trucchetto ai telespettatori il numero di telefono privato del premier. Il conduttore nega («è una cosa ridicola»), ma la polemica monta anche per una vignetta sul Papa di Vauro. «Sono a richiamare la più viva e consapevole attenzione da parte dei direttori nella trattazione in tutti i prodotti editoriali del palinsesto, delle tematiche comunque connesse alla religione, con particolare riferimento a quella Cattolica» dichiara ufficialmente il dg Mauro Masi. Che aggiunge: E ciò deve valere, sia pure con le specificità del caso anche per i prodotti editoriali di cosiddetta satira».

Il presidente Paolo Garimberti, giovedì critico verso il modo con cui il direttore del Tg1 Augusto Minzolini (che gli ha risposto in maniera assai piccata: «il presidente è disattento») confeziona i servizi sul caso Ruby, ieri ha provato a calmare le acque. «La Rai – ha detto – non può e non deve essere usata per strumentalizzazioni mediatiche che rischiano di portare a un unico nefasto risultato: l’esasperazione dello scontro in atto nel Paese». di Alberto Guarnieri


© Ultime NotizieAgenzia pubblicitariaRecensioni filmAnnunci badante

http://www.ultimenotizie.tv/notizie-politiche/caso-ruby-berlusconi-scontro-su-annozero-e-sul-tg1.html



Popularity: 1% [?]

Milano, 22 gen. (Adnkronos) – Nelle intercettazioni contenute nell’invito a comparire trasmesso dalla Procura di Milano alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera “non ci sono prove”. Lo sostiene il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenuto oggi telefonicamente ad un convegno del Pdl a Milano, destinatario dell’invito a comparire. “Il 21 dicembre – afferma il premier – sono stato iscritto nel registro degli indagati. E invece di un normale invito a comparire, due o tre pagine, e’ stato trasmesso un volume di quasi 400 pagine, pieno di intercettazioni. Ma l’obiettivo e’ soprattutto politico e mediatico, indipendentemente dalle prove a sostegno delle accuse, che in quelle intercettazioni non ci sono”.


© Ultime NotizieAgenzia pubblicitariaRecensioni filmAnnunci badante

http://www.ultimenotizie.tv/notizie-politiche/caso-ruby-berlusconi-nelle-intercettazioni-nessuna-prova.html



Popularity: 1% [?]