Autogol o strategia? A vedere il coro di reazioni dei politici locali e nazionali sembrerebbe che l’affondo di Letizia Moratti contro Giuliano Pisapia negli ultimi secondi del confronto tv su Sky sia stato un errore per il sindaco. Ma i conti si faranno allo spoglio delle schede. Per ora a commentare l’uscita del sindaco soprattutto i leader dell’opposizione. Stefano Boeri, capolista del Pd, parla di «decadimento inaccettabile della riflessione e del dibattito politico», mentre Milly Moratti, la cognata impegnata in una lista civica di centrosinistra, alla radio ha bacchettato Letizia: «Ha sbagliato e si è mostrata disinformata: ha fatto bene Pisapia a non stringerle la mano». Affonda anche Manfredi Palmeri candidato del Terzo Polo: «Milano non merita tutto ciò, spero che i milanesi non si rassegnino e cerchino il nuovo votando me». E l’Udc rivendica il ruolo dei veri moderati: «Il teatrino di ieri dimostra quanto ci sia bisogno di vera moderazione», ha affermato Pasquale Salvatore, segretario cittadino e capolista dei centristi. Dal centrodestra, invece, poche dichiarazioni. Nessun commento dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, mentre dal presidente del consiglio regionale, il leghista Davide Boni, è arrivato l’invito ad abbassare i toni «evitando che ai cittadini arrivi un messaggio distorto e confuso». Il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi (Pdl) si è messo sulla stessa linea: «Se si è incorsi in un errore si chiede scusa senza creare un caso». Il vicesindaco Riccardo De Corato invece si è speso in una difesa netta. «Al di là della personale vicenda giudiziaria, capitolo chiuso, conta l’aspetto politico: è inutile che Giulia Pisapia nasconda gli scheletri nell’armadio, moderato non è, e la sua storia passata è rossa, con amicizie borderline vicino all’estremismo». Allo stesso modo il sottosegretario Daniela Santanchè: «Non mi unisco ai cori di sdegno, Pisapia non può fare il sindaco». Valerio Onida, invece, presidente emerito della Consulta, invita gli elettori di Pdl e Lega a penalizzare il sindaco uscente con il voto disgiunto. «La Moratti non solo mostra di essere sommamente scorretta, ma conferma di essere priva di ogni autonomia personale». di Greta Posca
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Elezioni comunali, gelo del Pdl per l’affondo della Moratti
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