05/02/2012

Notizie OGGI

Italia e il mondo in sintesi.

Archivio per la categoria ‘Notizie Milano’

Autogol o strategia? A vedere il coro di reazioni dei politici locali e nazionali sembrerebbe che l’affondo di Letizia Moratti contro Giuliano Pisapia negli ultimi secondi del confronto tv su Sky sia stato un errore per il sindaco. Ma i conti si faranno allo spoglio delle schede. Per ora a commentare l’uscita del sindaco soprattutto i leader dell’opposizione. Stefano Boeri, capolista del Pd, parla di «decadimento inaccettabile della riflessione e del dibattito politico», mentre Milly Moratti, la cognata impegnata in una lista civica di centrosinistra, alla radio ha bacchettato Letizia: «Ha sbagliato e si è mostrata disinformata: ha fatto bene Pisapia a non stringerle la mano». Affonda anche Manfredi Palmeri candidato del Terzo Polo: «Milano non merita tutto ciò, spero che i milanesi non si rassegnino e cerchino il nuovo votando me». E l’Udc rivendica il ruolo dei veri moderati: «Il teatrino di ieri dimostra quanto ci sia bisogno di vera moderazione», ha affermato Pasquale Salvatore, segretario cittadino e capolista dei centristi. Dal centrodestra, invece, poche dichiarazioni. Nessun commento dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, mentre dal presidente del consiglio regionale, il leghista Davide Boni, è arrivato l’invito ad abbassare i toni «evitando che ai cittadini arrivi un messaggio distorto e confuso». Il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi (Pdl) si è messo sulla stessa linea: «Se si è incorsi in un errore si chiede scusa senza creare un caso». Il vicesindaco Riccardo De Corato invece si è speso in una difesa netta. «Al di là della personale vicenda giudiziaria, capitolo chiuso, conta l’aspetto politico: è inutile che Giulia Pisapia nasconda gli scheletri nell’armadio, moderato non è, e la sua storia passata è rossa, con amicizie borderline vicino all’estremismo». Allo stesso modo il sottosegretario Daniela Santanchè: «Non mi unisco ai cori di sdegno, Pisapia non può fare il sindaco». Valerio Onida, invece, presidente emerito della Consulta, invita gli elettori di Pdl e Lega a penalizzare il sindaco uscente con il voto disgiunto. «La Moratti non solo mostra di essere sommamente scorretta, ma conferma di essere priva di ogni autonomia personale». di Greta Posca

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Elezioni comunali, gelo del Pdl per l’affondo della Moratti



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La nuova ciclabile taglia l’accesso al distributore Tamoil, aperto da oltre 60 anni sui Bastioni di Porta Venezia e lascia sul lastrico 5 famiglie. È quanto denunciano in un ricorso al Tar i proprietari, Vincenzo Esposito e il figlio Stanislao, disposti a pagare 80mila euro per renderlo compatibile con la sicurezza dei ciclisti, a patto però che il Comune revochi la decisione di non rinnovare più la concessione per la pompa di benzina che scadrà a dicembre. L’impianto è stato il primo di Milano a erogare benzina anche di notte e a vendere la verde, il primo in Italia a introdurre la carta di credito. E la chiusura, dopo la sospensione di 8 mesi per la costruzione della pista, ha lasciato senza lavoro anche due dipendenti e il gestore Alberto Ferrari, costretto da novembre su una sedia a rotelle dopo un incidente in moto. Difficile trovare una nuova attività per pagare il mutuo. La moglie Caterina, segretaria, è in aspettativa non retribuita perché tutti i giorni lo porta in ospedale per la riabilitazione. Rivolgersi a una croce privata costa tra gli 80 e i 100 euro. E l’Inps, contattata a febbraio per avere l’esenzione, non ha ancora mandato il perito. Davanti al Tar il Comune ha rimarcato il diritto di revoca della concessione «senza alcun indennizzo». I giudici stanno valutando se sia possibile la compresenza dell’impianto con la pista. Non se ne riparla prima di novembre.

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Pista ciclabile taglia l’accesso al distributore di benzina



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La quinta rapina in poche settimane, compiuta, stando alle indagini della polizia e alla descrizione del rapinatore habitueè, dalla medesima persona. Una farmacia bancomat quella di viale Regina Giovanna a Milano, presa di mira più di una volta: l’ultima lunedì attorno alle 17.10. Nell’esercizio commerciale, come appurato dalla polizia, si è presentato un uomo della apparente età di 35/40 anni, casco in testa e occhiali da sole. Sempre identico il modus operandi che l’uomo avrebbe adottato anche per rapine a farmacie in altre zone della città: si presenta disarmato, lascia intravedere un cacciavite e minaccia i commessi. Nell’ultimo assalto ha raggranellato un discreto bottino.

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Farmacia nel mirino del bandito seriale, 5 rapine in 1 mese



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L’energia si è fatta trendy. Nel cuore di Milano, in via Broletto, apre infatti il Flagship Store Enel, primo negozio bandiera del gigante dell’energia italiano, inaugurato ieri dal presidente Paolo Andrea Colombo e dall’ad Enel Fulvio Conti con un testimonial d’eccezione come Valentino Rossi. Il 9 volte Campione del Mondo di motociclismo e pilota del Ducati Team si è fatto a lungo desiderare, da vero divo, ma poi si è presentato armato del sorriso che l’ha reso celebre firmando autografi e intrattenendo il pubblico. Lo store (aperto dal lunedì al sabato, ore 10-20), su tre livelli e allestito con tecnologie energetiche a basso consumo, garantisce assistenza ai clienti ma sarà anche un riferimento per conoscere il mercato dell’energia e le sue sfide scientifiche, ambientali e tecnologiche. E Valentino non si è negato a qualche commento sportivo, tanto più da reduce dei test di lunedì in Portogallo: «Stoner mi ha ancora un po’ ostacolato, continua sulla sua linea. Lo ha fatto apposta, ma non è un grosso problema. Tutti questi screzi tra piloti alla fine sono divertenti. La spalla? Migliora, ma non sono ancora al 100%». di Ferro Cosentini

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Inaugurato store Enel, nastro tagliato da Valentino Rossi



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La festa per il diciottesimo scudetto del Milan è costata cara alla città. In termini di danni. Tanti. I più gravi, quelli all’installazione di Mimmo Paladino La montagna di sale davanti all’Arcivescovado, li pagherà il Milan. Per il resto, il conto lo salderanno i milanesi: sono stati danneggiati vetrine, gazebo elettorali, un semaforo, che è stato divelto in viale Beatrice d’Este, e una volante della polizia colpita da sassi e bottigliate. Un solo tifoso è finito nei guai: un italiano di 42 anni è stato denunciato per danneggiamento dopo aver preso a spallate, nell’euforia, la vetrina del negozio Oviesse in corso Buenos Aires. L’episodio più grave alle 23.20 in via Meda di fronte all’Auditorium. Una volante è stata circondata e danneggiata da una quidicina di tifosi. L’Alfa Romeo 159 del Commissariato Scalo Romana con due agenti a bordo era ferma nel traffico quando un gruppo di giovani si è avvicinato. Uno si è infilato un passamontagna e un tirapugni e ha iniziato a colpire con violenza l’auto, mentre gli altri, armati di bottiglie, tiravano calci e pugni. I poliziotti sono poi riusciti ad allontarsi. Quanto ai gazebo elettorali, tre quelli imbrattati. Alle 4 la polizia è intervenuta al gazebo della Lista Bonino-Pannella in via Dante, dove è comparsa la scritta ironica «Vota Gattuso». Dello stesso tenore la scritta – «Vota Allegri» – sul gazebo della Lega Nord in Cordusio. I tifosi hanno preso di mira anche il gazebo del vicesindaco, Riccardo De Corato, in San Babila, dove, oltre alla scritta «18» in riferimento al numero di scudetti vinti dal Milan, sono stati strappati alcuni manifesti. Colpito anche il gazebo del Pd in piazza Santa Maria del Suffragio. Il guaio è che settimana prossima si replica la festa. Il vicesindaco Riccardo De Corato ha già fatto un appello ai tifosi: «Scenario avvilente quello di sabato. Da milanista mi auguro che settimana prossima, non vada in onda questo stesso film. Mi appello al Prefetto e Questore per garantire sicurezza». E davanti all’installazione di Paladino potrebbero comparire guardie giurate. di Chiara Prazzoli

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Festa scudetto Milan, un’auto della polizia presa a sassate



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