10/09/2010

Notizie OGGI

Italia e il mondo in sintesi.

Archivio per la categoria ‘Renata Polverini’

Due spettri aleggiano sull’81esimo Gran Premio di Monza di sabato e domenica: l’ingorgo stradale intorno all’autodromo e i timori continui di uno scippo della gara da parte di Roma. Sul fronte traffico, un’organizzazione «rodata ed efficiente – assicura Dario Allevi, presidente della Provincia di Monza e Brianza – sarà capace di regolamentare l’invasione su quattro ruote di migliaia di spettatori». Il consiglio è di evitare i cantieri di viale Lombardia, che collega Monza alla tangenziale, e di viale Sarca e viale Testi a Milano. Per i milanesi, dunque, meglio di passare per piazzale Loreto e viale Monza (info per orari e programma su www.monzanet.it), mentre verranno modificati i parametri dei maggiori gestori di navigazione satellitare per evitare imbottigliamenti verso il GP. Resta aperta la sfida con Roma. «Passata domenica, – annuncia il sindaco di Monza Marco Mariani – si leveranno gli scudi contro la Capitale, che è la matrigna di Cenerentola, con tanto di liste con nome e cognome dei politici lombardi che sono con noi o no». Perché, «senza se e senza ma», le principali istituzioni monzesi continuano a dire no al Gran Premio di Roma. «In Italia c’è spazio per uno solo – ha ribadito Allevi -, che è il nostro. Lo dico forte e chiaro al sindaco di Roma Gianni Alemanno, al governatore Polverini e a quanti stanno costruendo un progetto faraonico. A spese di chi?». Proprio la difesa della gara di Monza, anche in vista dell’Expo, fa lievitare il brand del GP, che vale ora quasi 4 miliardi di euro. La visibilità e la reputazione economica dell’evento sportivo, che porta un indotto di 70 milioni di euro sul territorio, secondo la Camera di Commercio di Monza e Brianza, sono state rafforzate. A fine serata è arrivata la risposta di Alemanno: «Abbiamo già dimostrato anche agli amici di Monza che i due Gran Premi sono e si potranno aiutare a vicenda. È inutile proseguire con questa propaganda demagogica». di Gabriella Persiani Leggo


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http://www.ultimenotizie.tv/notizie-di-cronaca/notizie-milano/il-gran-premio-di-monza-sfida-roma-e-il-traffico.html


Due spettri aleggiano sull’81esimo Gran Premio di Monza di sabato e domenica: l’ingorgo stradale intorno all’autodromo e i timori continui di uno scippo della gara da parte di Roma. Sul fronte traffico, un’organizzazione «rodata ed efficiente – assicura Dario Allevi, presidente della Provincia di Monza e Brianza – sarà capace di regolamentare l’invasione su quattro ruote di migliaia di spettatori». Il consiglio è di evitare i cantieri di viale Lombardia, che collega Monza alla tangenziale, e di viale Sarca e viale Testi a Milano. Per i milanesi, dunque, meglio di passare per piazzale Loreto e viale Monza (info per orari e programma su www.monzanet.it), mentre verranno modificati i parametri dei maggiori gestori di navigazione satellitare per evitare imbottigliamenti verso il GP. Resta aperta la sfida con Roma. «Passata domenica, – annuncia il sindaco di Monza Marco Mariani – si leveranno gli scudi contro la Capitale, che è la matrigna di Cenerentola, con tanto di liste con nome e cognome dei politici lombardi che sono con noi o no». Perché, «senza se e senza ma», le principali istituzioni monzesi continuano a dire no al Gran Premio di Roma. «In Italia c’è spazio per uno solo – ha ribadito Allevi -, che è il nostro. Lo dico forte e chiaro al sindaco di Roma Gianni Alemanno, al governatore Polverini e a quanti stanno costruendo un progetto faraonico. A spese di chi?». Proprio la difesa della gara di Monza, anche in vista dell’Expo, fa lievitare il brand del GP, che vale ora quasi 4 miliardi di euro. La visibilità e la reputazione economica dell’evento sportivo, che porta un indotto di 70 milioni di euro sul territorio, secondo la Camera di Commercio di Monza e Brianza, sono state rafforzate. A fine serata è arrivata la risposta di Alemanno: «Abbiamo già dimostrato anche agli amici di Monza che i due Gran Premi sono e si potranno aiutare a vicenda. È inutile proseguire con questa propaganda demagogica». di Gabriella Persiani Leggo


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Maurizio Gasparri

Maurizio Gasparri

“Dentro Futuro e liberta’ la situazione e’ piuttosto complessa e anche per questo Fini, da presidente della Camera e’ costretto a sovraesporsi. Lo dimostra il comizio di ieri a Mirabello, comizio che Fini certo non ha fatto neppure per Renata Polverini, quando era candidata alle regionali”. Lo ha sottolineato il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri in un intervento alla ‘Summer School’ organizzata a Frascati dalla fondazione Magna Charta e dall’associazione Italia Protagonista. Gasparri nel parlare dell’ex leader di An ha detto di “non essere stupito dai suoi cambi di rotta. Cambiare idea e’ legittimo io non mi sono stupito affatto della sua evoluzione come avvenuto sul tema della cittadinanza breve, della fecondazione assistita o del voto agli immigrati”.


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Donazione sangue

Donazione sangue

Carenza di sangue nel Lazio. E il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari e disavanzi sanitari regionali, Leoluca Orlando, ha chiesto al presidente della Regione, Renata Polverini, una relazione sulle modalità organizzative e sui costi nell’acquisizione e messa a disposizione di sangue nelle strutture sanitarie del Lazio. «La mancanza di sacche ematiche nelle strutture ospedaliere del Lazio – afferma Orlando – sembra costituire, come denunciato anche dal responsabile del Centro regionale sangue, Antonio D’Urso, un’emergenza costante che si traduce in una vera e propria odissea per chi deve aspettare giorni e giorni prima di sottoporsi ad interventi d’urgenza, nonché in una spesa di circa 6 milioni di euro l’anno per l’acquisto di sangue da altre regioni». Ha risposto la presidente della Regione, Renata Polverini: «Stiamo preparando una campagna informativa e di comunicazione per sensibilizzare le persone a donare il sangue, campagna che estenderemo anche alle istituzioni nazionali, perché sappiamo che deputati e sanatori sono presenti nel nostro territorio ed è giusto che anche loro partecipino all’iniziativa». La Polverini a parlato a margine della sua visita a Lourdes, terminata proprio ieri. Sulla richiesta di una relazione avanzata da Leoluca Orlando, la presidente Renata Polverini ha ribattuto: «Risponderemo rapidamente perché stiamo già acquisendo informazioni ulteriori». Da Lourdes la presidente Polverini è intervenuta anche sul discorso di Bagnasco: «Il richiamo del cardinal Bagnasco sull’attenzione alla famiglia e alla maternità è pienamente condivisibile e va nella direzione che la Giunta della Regione Lazio ha intrapreso, anche con l’assestamento di bilancio approvato prima dell’estate».


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Un tavolo di confronto permanente per definire ipotesi di collaborazione per la ricerca di soluzioni per favorire la sostenibilità della spesa farmaceutica e sanitaria nel rispetto dell’appropriatezza terapeutica e dell’accesso all’innovazione; un lavoro congiunto per studiare e implementare strumenti gestionali-organizzativi rivolti alla logistica coinvolgendo eventualmente altre associazioni di settore o delle Confindustrie territoriali; iniziative per attrarre investimenti nella regione anche collegati all’indotto. È quanto prevede il protocollo di intesa tra la Regione Lazio e Farmindustria siglato dal presidente nazionale dei farmaceutici Sergio Dompè e dalla governatrice Renata Polverini che ha sottolineato come il Lazio «è la prima Regione in Italia ad intraprendere questo percorso». Il protocollo di collaborazione con Farmindustria, ha spiegato Polverini, «agisce su due temi importanti: il primo è legato alla spesa farmaceutica e al recupero degli sprechi, mantenendo al centro la salute delle persone, in un settore in cui i dati a nostra disposizione ci dicono che questi sono tanti. Il secondo – ha spiegato ancora – parte dal fatto che nella Regione Lazio ci sono importanti gruppi nazionali e internazionali e quindi abbiamo il dovere di sostenerli e di creare le condizioni perchè ci possono essere nuovi insediamenti industriali».


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Renata Polverini

Renata Polverini

«Queste persone io proprio non le conosco». Dal tritacarne della presunta associazione segreta P3 la presidente del Lazio, Renata Polverini, si chiama fuori. L’altro giorno dall’inchiesta giudiziaria è emerso che Pasquale Lombardi aveva manifestato l’intenzione di mobilitarsi per ottenere la riammissione della lista del Pdl che sosteneva la Polverini. In una telefonata aveva suggerito al responsabile elettorale del Pdl, Ignazio Abrignani, di rivolgersi ad Antonio Martone (ex avvocato generale della Cassazione). Ieri a chi le chiedeva se avesse mai sentito parlare dell’iniziativa della P3, Renata Polverini ha risposto: «Assolutamente no. Io so solo che ero molto impegnata in quella che ho definito la mia pazza campagna elettorale. Mi pare comunque che non ci sono stati riscontri perché tutti i ricorsi sono stati respinti. Io ho vinto le elezioni senza la lista del Pdl. Non conosco nemmeno i nomi delle persone che in questi giorni vengono citate». La Polverini, dunque, resta ferma sulla linea seguita fin da subito, da quando martedì sono uscite le prime indiscrezioni sull’interessamento della P3 per la lista del Pdl: con questa storia io non c’entro nulla.

Ieri ha parlato anche Antonio Martone, chiamato in causa dalla telefonata di Lombardi all’onorevole Abrignani: «L’ampio risalto dato dai mezzi di informazione alla conversazione telefonica tra l’onorevole Abrignani e Lombardi sull’esclusione della lista del Pdl in occasione delle elezioni regionali nel Lazio, mi costringe ad uscire dal riserbo che in questi giorni mi sono imposto per rispetto dell’operato dei magistrati. Dichiaro al riguardo che l’onorevole Abrignani non mi ha contattato e che io non ho mai operato alcun intervento in relazione al ricorso avverso l’esclusione della detta lista».


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