Una scena inqualificabile, dunque, che provoca la durissima presa di posizione del capo dello Stato: «Il tentativo di impedire con intimidatorie gazzarre il libero svolgimento di manifestazioni e discorsi politici – afferma il capo dello Stato – è un segno dell’allarmante degenerazione che caratterizza i comportamenti di gruppi sia pur minoritari, incapaci di rispettare il principio del libero e democratico confronto e di riconoscere nel Parlamento e nella stessa magistratura le istituzioni cui è affidata nel sistema democratico ogni chiarificazione e ricerca di verità». Napolitano tiene a sottolineare: «Deploro vivamente l’episodio verificatosi a Torino ai danni del presidente del Senato e ogni forma di contestazione aggressiva, sia verso figure di particolare responsabilità istituzionale, sia verso qualsiasi esponente politico nell’esercizio della sua inconfutabile libertà di parola e di opinione». Solidarietà a Schifani viene espressa anche da Fini che parla di «intollerabile contestazione», mentre telefonate pure di solidarietà arrivano da Pierferdinando Casini e Francesco Rutelli.
Molto duro anche il commento del leader del Pd, Pierluigi Bersani che pure ha telefonato al presidente del Senato «per esprimere solidarietà e profondo rammarico per quello che è avvenuto a Torino, stigmatizzando la gazzarra indecente che ha disturbato il dibattito. Il dibattito politico, anche il più aspro – afferma Bersani – deve segnare un confine netto con la prepotenza e la prevaricazione. Le nostre feste vivono come luoghi aperti di incontro e di discussione politica. Così le abbiamo volute, così sono e saranno. Qualcuno si levi dalla testa di poterci intimorire o farci derogare da questa scelta».
Ma il ministro leghista della Semplificazione, Roberto Calderoli, chiede le dimissioni di Bersani e il Pdl punta l’indice contro il clima di intolleranza alimentato, a suo giudizio, proprio dalle recenti affermazioni di Bersani sulla «fogna berlusconiana». Così Fabrizio Cicchitto: «Quello che è successo a Torino è il frutto del clima infame che Di Pietro e una parte della sinistra stanno creando nel Paese. C’è il rischio elevatissimo che siamo appena all’inizio». Sulla stessa falsariga il ministro Sandro Bondi: «Desidero esprimere la mia solidarietà al presidente del Senato Renato Schifani, il quale ha l’unico torto di credere nelle ragioni del confronto e del dialogo.
Dopo questo grave episodio il Pd non potrà più evitare di fare i conti seriamente con l’estremismo forcaiolo di Di Pietro e di altre componenti radicali della sinistra, nutrite unicamente di odio verso gli avversari politici». Lo dichiara il coordinatore del Pdl, Sandro Bondi, ministro dei Beni culturali. Mentre il del Pdl, Capezzone, puntualizza: «Dopo che Bersani ha scelto di toccare il fondo usando la parola ”fogna” per riferirsi al centro-destra e alla politica della maggioranza, il Pd non ha il diritto di stupirsi (o di scansare le responsabilità) per l’indegna aggressione dei grillini contro il Presidente Schifani, a cui esprimo totale solidarietà. Ormai, a sinistra, c’è una rincorsa verso il peggio: guidano Di Pietro e i grillini, segue il Pd. Ma è una gara avvilente».
A tutti replica Beppe Grillo, secondo il quale quello che è accaduto a Torino «è solo l’inizio della fine»: «A Torino, Fassino ha parlato di squadrismo e Morfeo Napolitano di gazzarra intimidatoria. Io parlerei piuttosto -scrive Grillo- del fatto che gli italiani si sono stancati di essere sempre presi per il c….». E anche Antonio Di Pietro difende i contestatori: «Stiamo dalla parte dei contestatori che sono semplicemente difensori del legalità, della democrazia e degli onesti cittadini. È ora di dire basta a questa ipocrisia imperante». di R.Pol.
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